💥🧎🏽♀️💥 Cadute ed il sistema fasciale: cosa succede al nostro corpo?
- Camille Belci

- 26 nov 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 gen 2025
Hai mai notato che, dopo una caduta, anche se non ci sono danni evidenti, senti il corpo "tirato" o meno libero nei movimenti? 🤔
Questo accade perché, quando cadiamo, non sono solo la pelle o i muscoli a risentirne, ma anche il sistema fasciale.
🥴 quale impatto può avere una caduta sul sistema fasciale?
Tensione nella zona del colpo: Quando cadiamo, la fascia tende a contrarsi per assorbire l’impatto. Questa tensione può rimanere "intrappolata" e creare rigidità nella zona interessata, rendendo i movimenti meno fluidi.
Formazione di aderenze: Se la fascia resta bloccata a lungo, le fibre si possono “appiccicare” tra di loro, creando aderenze che limitano la mobilità. Questo può portare a una sensazione di rigidità o di “corda” che tira quando ti muovi.
Compensazioni in altre zone: Quando una parte del sistema fasciale è tesa, il corpo cerca di compensare distribuendo il carico altrove.
🪢 Come rilasciare la fascia dopo una caduta?
Strain-Counterstrain: Con questa tecnica sviluppata da Lawrence Jones, il terapeuta guida il corpo in una posizione di comfort per “spegnere” la tensione muscolare e fasciale. Una volta trovata la posizione, si mantiene per circa 90 secondi, permettendo al sistema fasciale di rilassarsi senza dolore. Questo metodo è molto utile per ridurre tensioni e ristabilire l’equilibrio.
3-Planar-Fulcrum: Questa tecnica di rilascio miofasciale agisce nei tre piani del movimento (verticale, orizzontale e trasversale) per una liberazione completa delle tensioni. Il terapeuta crea un punto di supporto (fulcro) e guida il tessuto a rilassarsi nei vari piani, senza forzare, permettendo alla fascia di ritrovare la sua elasticità naturale e migliorando la fluidità del movimento.
✨ Conclusione: anche una piccola caduta lascia tracce nel sistema fasciale.
Prendersene cura può fare la differenza per un corpo più libero ed equilibrato.




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